Pubblicato da: occhineri82 | ottobre 16, 2006

Mon journal intime.. :)

I giorni corrono, sembrano inseguirsi…e più i giorni passano, e più, fortunatamente, la mia vita si stabilizza…insomma, sto diventando padrona della mia nuova vita giorno dopo giorno.

Sembra io sia qui da molto più tempo, ed invece sono passati a malapena 16 giorni.

Giorni, soprattutto i primi otto, di follia, di corsa, contro e verso sé stessi…bello.

Energia, disorientamento..ma il tempo per pensare è stato così breve che nemmeno mi sono resa conto di quanto stavo facendo, di ciò che stavo iniziando.

Il sole continua a brillare, qui nel dipartimento delle Hautes-Alpes… fa caldo, è bello continuare ad avere le finestre aperte, anche se, non so come, mi sono beccata un bel raffreddore e credo pure di avere la febbre :)ma non importa…

Sto bene.

Sto cercando di respirare a pieni polmoni, di farmi spazio e di fare spazio al mio sorriso…

Non ho ancora internet a casa, perché il sistema informatico del negozio a cui mi sono rivolta è in panne…e allora mi devo ancora affidare al CyberCafé o, ancora più bello, al Wi-Fi della place Jean Marcelin…la piazza principale di Gap, quattro bar/restaurants che, immancabilmente, all’ora di pranzo, si riempiono di gente con gli occhiali da sole, che cerca di "profiter" ancora di questi benefici raggi caldi di sole..quattro bar/rastaurants, con i loro tavolini e con le loro sedie disposti ordinatamente attorno ad una fontana e fra il via vai di davvero tante persone…

Ed io qui, "sollazzata" sotto questo sole, con il mio ordì ( pc) ed il mio p’tit café à coté…invio pensieri telematicamente… ed, a volte, mi nascondo anche dietro il monitor, in preda di momenti di timidezza che, normalmente, non mi appartengono… 🙂

Domani, ho lezione…Pinocchio sarà il filo conduttore dei miei corsi…ma aspetto di avere intrenet a casa per fare qualcosa di davvero creativo…questi bambini si meritano una Barbara il più efficiente possibile 🙂

Quante cose da raccontare?

Davvero tante…

Cerco di riassumere questi giorni…fatti di scoperte, di treni, di viaggi, di sguardi, profumi, sensazioni nuove anche se apparentemente già vissute l’anno scorso..e cerco di farlo seguendo un po’ l’ordine delle fotografie..almeno che si possa avere una sorta di "guida di lettura".

  • 1° ottobre 2006 : giorno della partenza.

Bhè…sinceramente, non ero in grande forma…paura, prima di tutto. Quella paura che, l’anno scorso non avevo assolutamente provato. Forse perché questa volta sono davvero sola…

Un po’ anche di sconforto, dato dal fatto di non avere una destinazione fissa a livello di casa, di luogo in cui andare a dormire.

Mi sento di partire un po’, così, all’avventura, con molti bagagli al seguito ( à vedi foto..ma voglio precisare che una valigia e mezza è piena SOLO di libri e dizionari!!!!!!!!!!!)..ma per fortuna che mamma, papà ed Anto sono con me, anche adesso, anche questa volta…

Partiamo tutti e quattro, in auto, con lo spirito di una scampagnata…loro…io,dentro, tremavo..ma nessuno lo sa… 🙂 Monginevro, curve, montagne altissime mi circondano..penso…si cerca un ristorante…sconforto…tutto chiuso…mangiamo chilometri, io penso e spero Gap sia un po’ diverso.. Arrivo a Gap verso le 15..il tempo di scaricare le valige e vedo quell’auto allontanarsi…un’auto con dentro i miei Gioielli, e con mamma che, come mi immaginavo, come lo scorso anno sulla porta della casa di Marsala, mi saluta velocemente e silenziosamente perché le lacrime le impediscono di parlare…

Io faccio la dura…c’è chi dice e che ha detto io lo sia…solite raccomandazioni, e resto lì, a guardarli…entro a casa della prof che mi ha ospitata..un po’ di imbarazzo..ho come l’impressione di non ricordarmi una sola parola di francese…giro per la città..non male, penso.

Rientro e ri-esco…Chiara ( Ancona), Margaux ( Alaska) e Lisa ( Chicago): ci incontriamo in centro, facciamo due chiacchiere e poi io torno a casa, dove, molto gentilmente, Mme Claudie aveva preparato cena..mangiamo, facciamo due chiacchiere e poi, stanca, vado a letto..a scrivere due righe sul mio Diario di Bordo.

…penso..non ho una casa, non so dove andare. AIUTO!!

Il giorno dopo, appuntamento per sbrigare tutte le varie cose amministrative ( come al solito..tante e per niente facili..) e burocratiche..conosco alcuni altri assistenti, fra cui Thomas, tedesco…io e lui siamo gli unici due senza una casa..ovviamente ci chiediamo reciprocamente se vogliamo diventare co-locataires e da lì…inizia la ricerca…priorità su tutto: trovare casa.

In un pomeriggio siamo riusciti a fare tutto: appartamento in centro città, davvero carino; due camere, un salotto, toilette+salle de bain, cucina, il tutto arredato e ben tenuto…ho il letto ad una piazza e mezza, caminetto e parqué in camera, lavastoviglie, lavatrice… come ho già detto..si, questa volta posso davvero dire di avere una CASA 🙂

Festeggiamo con una pizza ed una Despé…dopodichè, a letto..domattina treno alle 5.00 per Marsiglia.

  • 3-5 Octobre 2006: Marseille.

Appuntamento al quale non si poteva mancare…anche se ci sono stati diversi problemi di comprensione, ma vabbè..oggi dico " sono cose che capitano…".

Un mondo di gente…da tutto il Mondo, visi di ogni colore, pelli di diversi profumi; una città piena di vita, rumori, colori.

Ne rimango sin da subito affascinata…appena scendo dal treno, sento il profumo del mare e la voce dei gabbiani…

E’ enorme, eppure mi sento come a casa..mi chiedo come mai io non riesca a sentirmi persa all’interno del Mondo. Guardo, osservo..sorrido.

I giorni volano…fra i vari appuntamenti con Mme Lehman, fra la formazione ( per me, totalmente inutile), i pranzi al CROUS ( la mensa universitaria francese che, immancabilmente, mi riporta a Chambéry…) e le cene organizzate per noi assistenti..più di trecento persone provenienti da tutto il Mondo e che parlano tutte le lingue del Mondo che, in questi giorni, si sono date appuntamento a Marseille..trecento persone che hanno il compito di diffondere l loro cultura e la loro lingua nell’Académie d’Aix-Marseille. La parte più bella delle giornate..bhè, ovvio…i momenti liberi…quando ho potuto girare con il naso all’insù, quando ho potuto sentire il vento di mare fra i capelli, vedere un altro faro ed un altro pezzo di Mediterraneo…un porto eccezionale, soprattutto di notte, ed una cattedrale ( Notre-Dame de la Garde) dalla quale si respirava aria pulita e dalla quale si dominava una città fatta di mille luci colorate…

Persone e legami che si sono annodate ai miei giorni…Rossella ( Caserta), Noelia ( Sevilla), James (Liz). E bhè, ovvio, Thomas…

Molti altri ancora…Massimiliano, Aleksander, Aleksandra, Sarah…insomma, molte persone…

Giovedì, dopo l’incontro con il rettore, ce ne andiamo…ho voglia di andare a casa e sistemare la mia camera, anche perché, il giorno successivo un altro treno mi avrebbe aspettata: quello per Parigi.

  • 6-8 Octobre 2006: Paris, la Ville Lumière.

Cuore in gola. L’idea di partire per la città dei miei sogni, per la quarta volta, mi elettrizza…ma soprattutto, mi elettrizza il motivo..io ed Antonio abbiamo regalato a mamma e papà questo fine settimana nella città dell’Amore, per i loro trent’anni di Amore…e visto che dal loro Amore siamo nati noi, ci siamo dati appuntamento tutti e quattro là…io da Gap, Antonio da Londra, loro da Milano…insomma..ma che famiglia figa che siamo!! 🙂

Qualche piccolo problema ( il loro aereo ha portato circa 10 ore di ritardo..)…ma non è stato sufficiente a rovinare quanto di bello avevamo organizzato…

Nel mentre che li aspettavamo, io ed Antonio vicini come non mai…in giro sotto la pioggia parigina, fra vie che nemmeno la più completa delle guide conosce e propone..ma questo non significa che non siano belle e mozzafiato come i posti più frequentati e visitati…ci perdiamo, e solo io e lui sappiamo quanto è bello perdersi in una città…perché solo perdendosi, ci si ritrova in posti eccezionali..cena al " Le Tambour, bistrot de l’urbain bucolique"..stupendo…sorrisi, voglia di sorridere, voglia di sentire risate fragorose, voglia di vedere occhi sorridenti.

Thomas e Redouane..che ridere…

Torniamo in camera, mezzi ubriachi ( vedere foto ed i miei occhi)..aspettiamo mamma e papà…arrivano…bello.

E’ stato un fine settimana eccezionale. Pieno, stancante, a piedi..in cui diverse volte mi sono sentita salire le lacrime agli occhi…per la felicità…di essere là, in quella città che io Adoro, con le persone che io Adoro.

Continuamente, per due giorni, ho ripetuto a mamma " Non ti preoccupare..perchè tanto, io, qui, ci arrivo…e poi mi vieni a trovare e ci facciamo un sacco di giri…".

Non posso descrivere la felicità di quel giorno e mezzo…non posso, ma posso dire quanto bello sia stato, tutto…i loro sorrisi, la tranquillità di vederci in un posto apparentemente non nostro, ma che sembrava lo fosse da tempo…passeggiate a braccetto come se si passeggiasse in via Italia o al Cassaro, sorrisi, sguardi, baci…bello.

Ho pensato…ed ho capito, una volta in più, che niente è più importante della mia famiglia..una piccola famiglia, fatta "solo" di tre persone..ma in fondo, come si dice, non è la quantità che conta…è la qualità 😉

Anto parte sabato sera ( già..perchè lui domenica deve fare la maratona a Londra…ahahaha!!), noi ci vediamo la Tour, il Trocadero, gli Champs-Elysées illuminati e brulicanti più che mai di vita..perchè, manco a farlo a posta, siamo capitati nella notte bianca…

Vabbè…a tal proposito, qualche piccolo problema, ma niente di grave…ora ci possiamo fare due risate 😉

La partenza si avvicina…e anche le lacrime di mamma…ma questa volta, anche io ho avuto un sussulto…piccolo, ma c’è stato…

Bello. Bellissimo. TUTTO.

L’aria di libertà che, ogni volta, Parigi mi fa respirare…Lei, solo Lei ( che, per i francesi, è un Lui 😉 ) può..Lei, solo Lei, riesce…

E come dice Daniele Silvestri e il mio Amico Andrea

"Parigi..Parigi a me va bene per non tornare più…"

Si parte…Parigi-Grenoble completamente in catalessi…Grenoble-Gap…quasi completamente in catalessi…torno a casa, carica…la mia camera, "La Gabbanella ed il Gatto" sul mio computer…VOLA SOLO CHI OSA FARLO.

Già, è vero…

Mi addormento, con Zorba e Fortunata…carica perché ancora un giorno e comincio le mie lezioni di italiano J

  • 10 Octobre 2006: 8h30, école de Romette.

Mamma mia, che paura…mi sono svegliata prestissimo, sono arrivata a scuola tre quarti d’ora in anticipo…

I bambini ci aspettano ( CI perché Thomas lavora nelle mie stesse scuole e quindi, sovente, siamo insieme)..la campana suona..i bambini entrano in classe e diversi " Buongiorno" volano disordinatamente in quell’aula, con me dentro…

Inizio. Con il sorriso.

Quel sorriso che voglio rimanga loro impresso.

Pablo.

Caffè.

Scuola bella..mi ricorda la mia di Netro…e mi sento un po’ bambina io, ho voglia di fare, sono entusiasta..vedo i bambini giocare durante la ricreazione; Pablo si avvicina e mi dà dei consigli..ed io ho rubato quegli sguardi, quei sorrisi, quelle voci, quella loro difficoltà nel dire oTTobre, al posto di oCtobre..ho tutto dentro il mio cuore, dentro le mie orecchie e dentro i miei occhi..presto farò loro delle foto..perchè non c’è niente di più bello che vedere la serenità sui loro volti…

  • 13-15 Octobre 2006: Embrun.

La ragazza di Thomas arriva a casa…ed io, sinceramente, non ho voglia di stare a casa, con loro…non ho voglia, non mi va, non sono pronta.

Mi dà fastidio…forse perché mi riporta a ricordi miei che sto cercando in tutti i modi di allontanare. E non voglio vedere due persone che si vogliono bene. Sarà egoismo, ma è così…e allora, con la scusa che preferisco lasciarli tranquilli, me ne vado..in realtà, non l’ho fatto per loro. L’ho fatto per me.

Vado ed Embrun, piccolo paese in cui abitano e lavorano Rossella, James e Noelia .

Fine settimana rilassante, passato a camminare, a respirare aria di montagna più alta di quella in cui abito io, accanto al lago, a chiacchierare…James ed i suoi occhi verdi e le sue fossette, Rossella ed il suo essere in stand-by, i suoi uffa, la sua non voglia di camminare 🙂

Génépi, tè prima di andare a letto…tranquillità

Torno a casa..conosco Isabel, la ragazza di Thomas…mi sento un po’ di febbre..ma sto bene…pizza insieme, chiacchiere nella nostra sala ancora un po’ troppo spoglia, ma presto abbellita di e con nostre foto..e già una cena con gli altri assistenti di Gap si prospetta nei miei pensieri… 🙂

 

Non ho affrontato molto l’argomento "scuola".

Al momento sono in due corsi di scuola materna, ed in quattro di scuola elementare.

Altri due corsi inizieranno dopo le vacanze, ai primi di novembre.

Le scuole materne…difficili. I bimbi sono troppo piccoli, hanno 3-4 anni…ma ce la farò 🙂

Per il resto…che dire?

Gap…mi piace, mi sembra addirittura mi piaccia più di Chambéry.

Ma forse è la casa, perché mi sembra di essere nella casa dei miei sogni da sempre, ma forse è il fatto di iniziare qualcosa di nuovo, questa volta veramente da sola, avendo davvero tagliato i fili con un passato, ancora presente, ma che è passato un po’ e che passerà, giorno dopo giorno.

Fatto sta che mi sento un po’ più serena..

Ma forse…

I bambini…i bambini hanno poteri magici, ne sono certa… 🙂

Vado a preparare la lezione per domani…

Alla prossima puntata…

🙂

Barbara

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Responses

  1. Ero proprio convinta che ti saresti trovata bene.. Parti del tuo racconto mi ha proprio riportata esattamente a quello che ho vissuto io l\’anno scorso, mamma mia che bello!! Viviti tutto, momento per momento, attimo per attimo e perchè no, "abbuffati" pure alle migliaglia di cene che ci saranno insieme  agli assistenti,( io ero ingrassata di 4chili)eeheh!!:)
    un abbraccio, alice

  2. ops, "migliaia"!sono stata troppo attenta al tuo lungo racconto eheh

  3. il mio è solo un saluto rapido, odio l\’universita\’,ma che ci posso fare se in fondo la amo? ti auguro tutto il bene possibile.un bacione gande,maria carmela

  4. fantastico! ogni parola, ogni lettera scoppia di entusiasmo, di voglia di fare, di ridere….è addirittura contagioso!!!e anke tu patata, sei diventata + bella, + luminosa!!
    mamma mia ke bello, e ke bella la foto della tua mamma ke tiene il viso del tuo papà…urla amore!!!
    continua così tesoro!
    un bacio sul naso
    Ape


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