Pubblicato da: occhineri82 | gennaio 22, 2007

Onomatopea.

Il mio Zingarelli cita :
 
" onomatopèa o onomatopèia,
s.f. (ling.) Formazione di parole che riproducono o suggeriscono rumori e suoni naturali: Nei campi c’è un breve gre gre di ranelle ( PASCOLI) / Parola o gruppo di parole il suono delle quali richiama il loro significato: Il tuo trillo sembra la brina che sgrigiola, il vetro che incrina ( PASCOLI).".
 
Ebbene..qui trovo esempi di Pascoli.
Invece io propongo un altro esempio.
 
Torno a casa, dopo due ore di lezione con alcuni dei miei bimbi e dopo avere finalmente respirato un po’ di aria, pulita da una fitta ed invisibile pioggia che preannuncia la tanto attesa neve, e cerco di mettere a posto questa camera, che da un po’ di giorni a questa parte non conosce la parola "ordine"… sarà il disordine mentale che ho io, adesso…
Allora, accendo il mio iPod.
 
" Il mio cuore fa ciock", di Luca Carboni.
" Bene", penso, " la lascio…voglio ascoltarla…".
 
E subito, come un fulmine… questa parola…onomatopea.
Saranno i miei studi, sarà la mia tesi che prevede un dizionarietto poetico…sarà che mi piace questa parola..bhè..inizio ad ascoltare la canzone, la canticchio…e questa parola non se ne va.
 
Già.
Qual è il suono che vuole riprodurre la parola ciock?
Un istantaneo bisogno di scrivere…ed eccomi qui, a domandare a me stessa cosa mi evoca questo suono.
 
E subito vedo uno stivale di gomma, di quelli che si usano quando piove, "sprofondare" in una pozzanghera, in un qualcosa di melmoso, pastoso, instabile, come il fango…
 
Vedo un bosco, cupo, in cui si respira aria fredda, piacevolmente fredda e liberatoria, e vedo questi passi…queste orme, queste impronte; passo dopo passo, ciock dopo ciock.
 
Vedo una spiaggia deserta, quella spiaggia abbandonata nel primo-tardo pomeriggio, perchè per molti " Il mare non è più bello", mentre per altri, pochi, proprio quello è il migliore momento per stare là, a guardarlo, ad osservarlo, ad ascoltarlo..e a giocare con lui, magari rincorrendo quelle leggere onde, nate dal vento pre-serale, saltando di qua e di là per cercare di schiacciare la schiuma bianca che si forma dallo sciabordìo, insistente e costante, sulla battigia.
 
O, ancora, vedo una persona distesa a prendere il sole sul bagnasciuga, ed il ciock dell’acqua che le si infrange contro, mentre si sente bruciare il sale addosso.
 
Certezza ed incertezza.
Libertà e costrizione.
Serenità e paura.
Sicurezza e dubbio
Speranza e delusione.
Stabilità ed instabilità.
 
Tutto, allo stesso tempo.
 
…può una sola parola creare tutto ciò?
 
Babi
Annunci

Responses

  1. anche luca  carboni è un problema comune, ha segnato aprte della mia vita con le sue canzoni. posso dirti che le parole, una parola puo\’ fare tanto,io che le parole le scelgo le penso ,le peso perchè abbiano il giusto significato,le parole sono armi improrpie a volte.

  2. ops era parte,scusami !  🙂
     
     

  3. a me ciok fa venire in mente una merendina al cioccolato :-)))) Oro saiwa Ciok…però si addice anche a "il mio cuore fa ciok" il mio cuore diventa di cioccolato :-))

  4. la musica , la, poesia le emozioni di ….LUCA CARBONI
    http://carbonifans.spaces.live.com


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: