Pubblicato da: occhineri82 | agosto 28, 2006

…sempre ubriaca di malinconia…

Già.
Ecco come mi sento: ubriaca di malinconia.
 
I giorni passano, corrono, si inseguono fra loro.
Eppure…
Eppure quel profumo di mare non se ne va via.
Eppure questa mia pelle ancora troppo dorata mi riporta a quel mio lembo di terra.
Eppure, ogni volta che sono sulla mia Vespa, l’aria fredda di montagna tra i capelli ha il sapore, il gusto ed il profumo di vento salmastro.
Eppure, ieri, seduta sul gradino del mio ingresso come una lucertola che esce dalla tana solo al richiamo di raggi bollenti di un sole si fine estate, mentre bevevo la mia solita tazzona di caffè, guardavo l’asfalto, ma ascoltavo lo sciabordìo delle onde.
Eppure basta l’agile ed elegante salto di un grillo, sul muro di casa mia, per sentire l’insitente e magico frinio delle cicale.
Eppure un abbraccio, uno sguardo, una persona al tuo fianco non hanno lo stesso valore e la stessa intensità di un abbraccio, uno sguardo, una persona al tuo fianco..accanto al Mare.
 
Confusione, questa, prima di ogni altra cosa.
Eppure so che certe cose non si scorderanno mai.
Eppure so che le cose che sono importanti oggi, lo saranno anche domani.
Eppure so che quest’Amore per quest’Entità suprema, che si chiama Mare, non si esaurirà mai, nonostante sia stato, sia  e continuerà ad essere distante da me fisicamente ma non dal mio cuore..
Eppure so che un giorno vorrò preparare la colazione per la Persona della mia Vita e magari in una terrazza con vista mare, sotto il volo ed il grido penetrante di candidi gabbiani..
Eppure…
Eppure la malinconia prende in ogni momento il sopravvento.
Malinconia per cose che si avevano e che non si hanno più…cose semplici, come il sorriso…la fiducia, il senso di benessere che si prendeva a piene mani, i valori.
 
Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
 

 
cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò – cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò
– cose che so – 

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

( "Cose che non ho", Subsonica).

 
 
 
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